FIORI BELLI... E BUONI

20:19 Carlotta Marengo 0 Comments

La primavera è finalmente arrivata! Avete già pensato quali fiori piantar in giardino? Se quest’anno non avete molte idee ecco una proposta carina e utile: un’aiuola di erbacee da mettere in tavola!


Utilizzare i fiori in cucina è una pratica estremamente antica.  
Marco Gavio Apicio, ricco patrizio e maestro d’arti culinarie, nel suo De re coquinaria scriveva di piatti a base di petali di rosa o di delicati fiori di maggiorana. I romani erano soliti usare malva, rose e viole come condimento di varie pietanze; i chiodi di garofano  profumavano il vino dell’Imperatore Carlo Magno; presso la Corte reale d'Inghilterra si offriva alla Regina Elisabetta una macedonia di primule. 

Molti di questi fiori possono essere coltivati nel giardino di casa o nell’orto sul balcone; belli da vedere e buoni da mangiare per seguire uno stile di vita naturale e... ecosostenibile!



Nasturzio (Tropaeolum Majus
I nasturzi producono piccoli fiori molto colorati. Esistono nasturzi con portamento a cespuglio, nano, oppure rampicanti. Molto semplici da coltivare, donano una fioritura continua, dalla primavera a fine estate. 
I fiori possono essere aggiunti freschi nell’insalata, utilizzati come ripieno di ravioli, per insaporire una frittata.
Le foglie invece hanno un sapore più intenso è spesso vengono usate per dare un sapore particolare alle minestre.

Borragine (Borrago officinalis)
E’ una pianta annuale molto comune, dai magnifici fiori blu e dagli stami quasi neri.
E’, tra le piante selvatiche, quella più utilizzata in cucina e ricorda il sapore del cetriolo.
La pianta raggiunge un’altezza di 50 - 70 cm; il fusto presenta numerose ramificazioni ed è ricoperto da rigidi peli. Anche le foglie sono coperte da una densa peluria. I fiori, che  spuntano da maggio a settembre, presentano una forma a stella e sono disposti a grappolo.
Le foglie vengono impiegate per insaporire le insalate e le minestre o fritte con la pastella; solitamente si mangiano dopo averle fatte bollire per eliminare la peluria. I fiori, invece, sono molto utilizzati come guarnizione di piatti o congelati in cubetti di ghiaccio per conferire colore alle bevande estive.


Insalata con fragole e borragine

Calendula (Calendula arvensis)
La calendula è una pianta erbacea che cresce spontanea nei prati soleggiati. Gli steli pelosi portano piccoli fiori a capolino di un vivace color giallo arancio da maggio a settembre.  I fiori al mattino si aprono lentamente, si volgono verso il sole, seguono il suo normale percorso giornaliero e, al tramonto, si abbassano verso terra. 
I boccioli e le foglie più tenere vengono consumati crudi nelle insalate o nelle frittate, conferendo un sapore amarognolo. 
I fiori venivano utilizzati, già al tempo dei romani, come sostituzione dello zafferano per condire il risotto visto che ne ricordano sia il colore che il sapore. Altrimenti vengono usati nelle zuppe di pesce o di carne, nei soufflé di patate e anche in alcuni dolci.
Tagliolini al burro di rosmarino e calendula


Tarassaco (Taraxacum officinale)
Il tarassaco, conosciuto anche come dente di leone o soffione, è una pianta erbacea perenne, di altezza compresa tra 3 e 9 cm. Il fusto, che si evolve in seguito dalle foglie, porta all'apice un'infiorescenza giallo-dorata.
I boccioli della pianta possono essere usati come quelli dei capperi sotto aceto; i fiori invece sono ottimi con la pasta! 

Viola mammola (Viola odorata)
La viola è un’erbacea annuale o perenne, alta dai 10 a 20 cm, con fioriture primaverili di vari colori. La viola odorata ha  fiori molto profumati generalmente di colore viola intenso. Possono essere utilizzate in cucina per il loro sapore delicato di menta, ideale per insalata, pasta, piatti a base di frutta e bibite.
In pasticceria i fiori vengono cristallizzati con lo zucchero.


Rucola (Eruca vesicaria)
Erbacea annuale, della famiglia delle Brassicaceae. Le foglie sono da sempre utilizzate fresche in cucina per preparare insalate e condire la pizza e la pasta. Non tutti però sanno che i fiori, piccoli e gialli, hanno un sapore pepato più accentuato delle foglie.

Rosa (Rosa spp.)
Tutte le rose hanno petali commestibili, dal sapore più o meno profumato, ideali per marmellate, mieli, dolci e bevande. I frutti di questa pianta, detti cinorrodi, vengono spesso utilizzati in cucina per marmellate.
Marmellata di rosa canina




Margerita (Bellis perennis)
La pratolina è forse la più comune tra le Asteraceae. Dal loro rizoma strisciante spuntano piccole foglie verdi e sottili fusti che portano i fiori, meglio detti capolini. 
Questi possono essere aggiunti nelle insalate primaverili per un tocco di colore e sapore!

Lavanda (Lavandula angustifolia)
Arbusto sempreverde a fusti eretti con foglie verdi cinerine lineari. I fiori, estivi, sono raggruppati in sottili spighe dal colore tipicamente blu-violetto. Oltre a tutte le sue proprietà terapeutiche e cosmetiche, i fiori, dal sapore dolce, speziato e profumato, possono essere utilizzati per piatti dolci e salati. In Francia sono tipici i biscotti ai fiori di lavanda!

Biscotti alla lavanda



... e non possiamo dimenticare i fiori di zucca, zucchini, sambuco e robinia!

Raccomandazioni:

  • meglio mangiare fiori coltivati in casa. Quelli acquistati in negozio potrebbero aver subito trattamenti chimici;
  • non utilizzate fiori raccolti per strada che potrebbero invece contenere sostanze tossiche assorbite dalle radici;
  • attenzione alle allergie!

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