TINTURE DI FIORI

17:57 Carlotta Marengo 0 Comments

                   


La tintura dei filati di lana e cotone con coloranti naturali, ottenuti da fiori, fogli, bacche e corteccia di piante è un procedimento antichissimo, che viene ancora utilizzato per prodotti naturali e ecologici.
Quando si usa una tintura a basa di fibre vegetali , o fiori, non si può mai sapere cosa si ottiene!
Inoltre i risultati possono variare molto a seconda se si usa la pianta fresca o essiccata o fermentata. 


I tessuti e le fibre che meglio si prestano alla colorazione naturale sono la lana, la seta e il cotone.
































Il potere colorante di una pianta può essere influenzato da diversi fattori, come il clima, il momento in cui avviene la raccolta, la conformazione del terreno. Per esempio è meglio cogliere i fiori alla mattina, per i frutti e le bacche bisogna sempre attendere la piena maturazione, mentre le radici e le cortecce si possono utilizzare ad inizio primavera 
Per quanto riguarda la tecnica solitamente è necessario portare ad ebollizione le parti con proprietà tintorie della pianta e poi immergervi il capo. 
Realizzando poi una soluzione composta da una parte di aceto bianco e da quattro parti di acqua, si può fissare il nuovo colore sul tessuto.

Prima della tintura, per rendere le fibre recettive al colore, si può utilizzare l’allume di rocca (o del sale da cucina) in un procedimento chiamato mordenzature.

Le piante e i fiori che si possono utilizzare sono tantissimi e i risultati saranno sempre diversi.

Eccovi qualche esempio:

Coreopsis
Con i fiori di coreopsis si ottiene un bellissimo colore rosato, come anche dalla kerria japonica
dalla cipolla e dal mallo di noce, dai petali di rosa rossa e della salvia  si posso ottenere il giallo ed il marrone;

dalle foglie dell’ortica e della menta si ha il verde; la camomilla ci regala un bel giallo, come anche la ginestra dei tintori e il tagete



La Robbia tintoria permette di ottenere il rosso

Il colore blu deriva sostanzialmente da due fonti vegetali: l’Isatis tintoria e l’Indigofera tinctoria.

Isatis tintoria

Indigofera tinctoria

Il colorante blu si estrae dalle foglie raccolte durante il primo anno di vita. Dopo macerazione e fermentazione in acqua si ottiene una soluzione giallo-verde che agitata e ossidata fa precipitare i fiocchi d’indaco (indigotina). È un colorante molto solido, utilizzabile nella tintura dei tessuti – è stato il colorante dei jeans.

La Reseda luteola è una pianta erbacea biennale, spontanea più o meno in tutte le regioni italiane, nota fin dall’antichità (insieme alla robbia e al guado costituiva il gruppo dei tre colori primari) per la proprietà di tingere di giallo. E anche se la maggior parte delle sostanze naturali, se tingono, lo fanno in una gamma di colori tendenti al giallo, quello della reseda è un colore davvero squillante!


Quindi non abbiamo che l’imbarazzo della scelta per i colori!



Possiamo tingere indumenti come magliette, pantaloni, gonne ecc. ma anche filati di cotone , lana e seta da utilizzare poi per lavorare a maglia o uncinetto.


A tale proposito nell’isola di Sky in Scozia una ditta da anni tinge le lane, ottenute da pecore scozzesi locali, con colori naturali ottenuti da fiori, bacche e foglie con risultati straordinari.. le  lane Shilasdair sono famose in tutta Europa per i fantastici colori.

0 commenti :