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Villa Garzoni


Il meraviglioso giardino di Villa Garzoni si trova a Collodi, il paese di Pinocchio, in provincia di Pistoia.
Si pensa solitamente che visitare un giardino sotto la pioggia non sia la cosa migliore, ma il giardino di Vil fascino un po’ misterioso e romantico….i giochi d’acqua si fondono con l’acqua che scende dal cielo scuro e la pietra chiara delle sculture, delle fontane e delle parti architettoniche risalta sul verde brillante delle siepi e dei prati.
Il giardino, la cui costruzione è iniziata intorno al 1650 per completarsi in epoca barocca, presenta i tratti caratteristici dei giardini all’italiana (il parterre, le siepi, le scalinate, elementi architettonici e statue, vasche e fontane) con forti influenze sia dei giardini francesi (ricchezza dei giochi d’acqua, aiuole di perenni fiorite) sia dei giardini all’inglese (i percorsi nel bosco, il labirinto, il boschetto di bambù)
Lingresso nel parco è estremamente scenografico: il parterre con le due grandi vasche centrali e fontane è ricco siepi di bosso potate secondo l’ars topiaria e di aiuole colme di erbacee perenni e apre la vista alla grande scalinata centrale, che sale ripida lungo il fianco della collina, che presenta una sistemazione a terrazzamenti.

Questa scalinata lunga e ricchissima di dettagli, grotte, nicchie, statue e balaustre, è contornata da vasche , cascate e fontane in cui l’acqua scorre, partendo dalla fontana superiore, lungo il pendio.

Risalendo la scalinata si passeggia lungo i terrazzamenti ricchi di arbusti, siepi e perenni fiorite: il silenzio infranto solo dagli scrosci dell’acqua delle fontane uniti alla pioggia regala un’atmosfera veramente magica… sembra di essere in un altro secolo.

In cima alla salita la fontana superiore in cui troneggia una grande statua della Fortuna dalla cui cornucopia sgorga l’acqua che defluisce nelle cascate.

Da questo punto si domina dall’alto il giardino


Il secondo terrazzamento si inoltra nel bosco più fitto, con sentieri che portano uno a un bambuseto, altri a un pergolato in muratura con aperture circolari fino ad arrivare a un labirinto: elementi caratteristici del giardino all’inglese.

Il giardino di Villa Bardini: un giardino storico nel centro di Firenze




Il giardino Bardini è un giardino storico che si trova nel centro di Firenze e si estende su un'ampia zona collinare, con uno straordinario belvedere sul centro della città.
Nasce originariamente nel 1700 con la struttura di un giardino all’italiana, a cui nel 1800 viene aggiunta una parte di giardino all’inglese.
E’ diviso in tre parti: il giardino all’italiana, la prima, che sale ripida sul fianco della collina (si può osservare già dal Lungarno), la seconda parte agricola con piante da frutta, e la terza il giardino all’inglese.


L’ultimo restauro del parco risale a una decina di anni fa.
La visita inizia con una rapida salita lungo la scalinata barocca che porta al belvedere, attraversando il bellissimo giardino all’italiana, costruito a terrazze.

Lungo le terrazze della  calinata sono state piantate, durante il recente restauro, rose bourboniane (M.me Pierre Ogere, Isac Pereire, Souvenir de la Malmaison ecc.) alternate a iris, riprendendo lo stile dell’epoca vittoriana

Sopra i muretti dei terrazzamenti si ammirano anche splendide bordure miste, composte da erbacee perenni, quali hosta, festuca e luzula; digitalis, Euchera liriope, agapanto e brunnera; heuchera, euphorbia,hosta, astilbe e aster.


 
Continuando la salita verso il Belvedere, ma girando a sinistra della scala barocca, si passa attraverso la parte agricola, coltivata ad alberi da frutto della tradizione toscana, per arrivare a un bellissimo pergolato di glicine e Hydrangea petiolaris, all’interno del quale si trova la collezione di Hydrangee: circa 60 varietà


Hydrangea Serrata Beni Temari
Hydrangea serrata
Hydrangea Macrophilla Le Cigne
Il belvedere è la parte più scenografica: si gode infatti una vista stupenda sul centro di Firenze.
Tutta questa parte del giardino è arricchita da statue e fontane e grotte
Dietro l’edificio del Belvedere si trova una collezione di piante acidofile (camelie, azalee e rododendri).

 Si passa quindi alla parte del giardino anglo -cinese che si estende in un boschetto, dove una serie di vialetti offrono una piacevole passeggiata, e ha la sua parte più bella nella zona del canale del Drago.

In un ampio prato si trova un canale in parte ombreggiato da acanti, edere e felci, e circondato da una moltitudine di piante erbacee tra cui tra cui ellebori (Helleborus niger  e Helleborus corsicum), Ophiopogum, Luzula, Liriope


Orto Botanico di Lucca: un museo botanico all'interno delle mura della città.






L’orto botanico di Lucca ha una storia antica come testimoniano molte  piante secolari che si trovano al suo interno: fu fondato nel 1820 per volontà della Duchessa Maria Luisa di Borbone sotto le mura della città nella zona sud orientale.
Ha un’estensione di circa due ettari in cui si possono ammirare collezioni di piante , alberi secolari e  le serre.



Iniziando il percorso si notano alcune piante particolari: 


‘Brunsfelsia Pauciflora o Calycina’, un grande arbusto di origine brasiliana, sempreverde,  appartenente alla famiglia delle  solanacee, la cui caratteristica particolare è l’avere nel medesimo momento fiori di tre colori, viola, lavanda e bianco in quanto il  fiore cambia colore a seconda del suo stadio di sviluppo. 
La fioritura è molto lunga, dalla primavera per tutta l’estate e i fiori sono molto persistenti, rendendo la pianta estremamente decorativa


‘Cornus Kousa’: splendido alberello di origine orientale,  carico di fiori bianchi simili a farfalle

Philadelphus Coronarius: a fiore bianco doppio


Cornus capitata, detto corniolo di Bentham, originario delle zona dell’Himalaya, è un albero sempreverde con foglie grigio verde e fioritura estiva bianca. 


Si passa attraverso l’arboreto che è la parte più estesa in cui si possono notare alberi e arbusti di origine esotica e nostrana, introdotti in gran parte nel corso dell’800: tra questi uno splendido Cedro del Libano (Cedrus Libani), uno degli alberi monumentali italiani, piantato nel 1822 , come recita la targa sopra apposta, dal Direttore dell’Orto Paolo Volpi; è alto 22 metri e ha una circonferenza di 6 metri


Si possono ammirare anche splendide Magnolie (Grandiflora e glauca), Falso albero della canfora (Cinnamomum glanduliferum), Pino Strobio e Pino laricio, una grande Sequoia Sempervirens, un meraviglioso Faggio rosso (Fagus sylvatica  varietà purpurea), un esemplare di Davidia involucrata, tutti alberi ormai di grandi dimensioni ,  che ci fanno veramente comprendere il loro potenziale di crescita, essendo stati tutti piantati molti anni fa.

Particolari le foglie di un grande Fagus Laciniata

Particolare anche un Corylus  colurna, o  colurno, comunemente chiamato Nocciolo di Costantinopoli, n albero di media grandezza, a foglie caduche, originario dell'Asia, Mediterranea, con  foglie tondeggianti, di colore verde scuro


Sulla sinistra dell’arboreto si trova l’Hortus sanitas’, con la collezione di piante medicinali e commestibili (tra cui una pianta di Vanilla Planifolia) e le serre di piante esotiche; in questa zona troneggia uno splendido esemplare di Ginkgo Biloba  in una zona con una piccola vasca e delle panchine.

La parte più spettacolare è sicuramente quella del laghetto, dove un imponente ‘Taxodiun Distichum’ si trova su una piccola isola al centro di uno specchio d’acqua pieno di ninfee bianche (Nymphea alba)  e nannuferi gialli (Nuphar lutea)  e in cui nuotano tartarughe d’acqua

Il Taxodium Distichum, detto cipresso calvo è una conifera decidua originaria del Nord America,  la sua caratteristica  Ã¨ di crescere in luoghi molto umidi ( stagni e corsi d’acqua) e di possedere  particolari radici, affioranti dal suolo, detti  pneumatofori o austori , che servono per  garantire alla pianta  l'apporto di ossigeno anche in periodi di allagamento del terreno.
Per la sua bellezza e particolarità è stato molto utilizzato come elemento decorativo in parchi e giardini da grandi paesaggisti come Russel Page.
Vicino al laghetto, si trova una torbiera dove è possibile ammirare piante rare e particolari tra cui lo sfagno (Sphagnum sp.pl.), muschio che assorbe molta acqua, e l’Osmunda regalis, felce erbacea quasi preistorica, caratterizzata dalla fioritura con spore raccolte in spighe.

Proprio sotto le mura di Lucca, tornando verso l’ingresso è situata  la collezione di acidofile: splendidi Rododendri e Azalee, che , lasciati liberi di crescere, raggiungono dimensioni ragguardevoli, anche di 3 metri; molte Camelie, tra cui bellissima la Camelli Tsaii, originaria della Cina, con foglie oblunghe e apice lungo e acuminato, e fiore bianco puro, semplice.


Andando verso l’uscita si nota un muro su cui arrampicano piante rampicanti insoliti:
Petrea Volubilis: appartiene alla famiglia delle Verbenacee , ha un fioritura primaverile a pannocchie viola che ricorda il glicine e bellissime foglie ovali, lucide; molto vigorosa.
Pileostegia viburnoides: rampicante sempreverde della famiglia Hydrangeaceae, resistente al freddo con foglie lanceolate e coriacee e fioritura bianca in estate

IL GIARDINO BOTANICO DI VILLA BRICHERASIO




Villa Bricherasio si trova a Saluzzo ed è circondata da un bellissimo parco di 12.000 mq frutto della passione di Domenico Montevecchi, frutticoltore saluzzese che, negli anni, ha dato vita a questo giardino creando un vero e proprio giardino botanico. Il microclima della zona, particolarmente mite, si è rivelato adatto anche a specie provenienti da altre aeree climatiche  che temono il gelo. 



Il parco, in cui convivono piante di aree geografiche molto lontane tra loro,

è suddiviso in tre distinte zone fitoclimatiche: quella mediterranea, vicino all'abitazione, quella temperata fredda, e quella continentale.

L'aspetto generale è quello di un giardino informale inglese, in cui sono inserite moltissime varietà di piante provenienti da tutto il mondo, con accostamenti molto particolari.
Il giardino si articola in terrazzamenti collegati tra loro con un ingegnosa rete di canalizzazione per assicurare un buon drenaggio e da un percorso ben definito che si articola tra bordure miste, piccoli specchi d’erba, collezioni botaniche.

Questo giardino è composto da tanti piccoli compartimenti collegati tra loro da una trama fantastica.


La parte inferiore del parco, che occupa una superficie di circa 6000 mq, è quella che Domenico Montevecchi confessa essere la sua preferita ed è stata realizzata con la tecnica delle mix borders. Le bordure miste, composte da specie vegetali perenni ed arbustive, garantiscono spettacolari fioriture alternate in ogni periodo dell’anno.
Ogni stanza a cielo aperto è intervallata da “spazi di respiro” rappresentati da 11 prati che permettono ai visitatori di sostare, di osservare meglio le specie botaniche ma anche di estendere lo sguardo oltre prospettive successive.

Questa parte di giardino comprende oltre 6000 piante appartenenti a circa 600 differenti specie vegetali.




Le specie vegetali presenti sono divise in diverse zone: si può ammirare la zona dei bambù, delle camelie, delle ortensie, la collezione di rose botaniche inglesi solo per citarne alcune.
Da segnalare l'alpineto, ove sono presenti  oltre mille specie di Crassulacee.

Tra le piante arboree ed arbusti ci sono alcune varietà di pregio, come il Cinamomum Canfora, la Firmiana Simplex, il Cupressus casmirianum, oltre agli eucalipti provenienti dalla Tasmania e dalla Nuova Zelanda.

Abbiamo ammirato la insolita collezione di Sambucus nigra tra cui il  Sambucus nigra "Tenufolia"  e Sambucus nigra "Variegatum".


Bellissime le mille piante di Geranium di moltissime varietà che fanno capolino in mezzo ad altri  arbusti riempiendo ogni spazio vuoto e creando macchie di colore a lato dei sentieri.




Pergolati di rose e  roseti sono presenti in  varie parti  del giardino mescolati ad altri rampicanti tra cui segnaliamo l’Aristolachia japonica e contornati da numerosi  cespugli tra cui quelli di Hydrangea di molte varietà.    




Nel periodo estivo, la zona continentale sembra un paesaggio tropicale: presenti in gran numero le Gunnera Manicata del Brasile che con le loro foglie enormi arrivano a consumare 800 litri di acqua al giorno: nel lago più grande, denominato Pantanal si ammirano le incredibili Victoria cruziana e  Victoria ‘Longwood Hybrid', mentre nel laghetto più piccolo l'Euryale ferox  ha grandi foglie con fiori blu-viola.



I laghetti sono contornati dalla  collezione di graminacee tra cui spicca l'Arundo donax variegato, le Calamagrostis acutiflora, le Carex buchanaii, le Festuca cinerea, il Panicum virgatum, i Pennisetum

Bellissima anche la zona denominata only blue in cui si ammirano arbusti ed erbacce tutti nei toni del blu , tra cui Caryopteris e Perovskia atriplicifolia.


Nel parco di Villa Bricherasio le foglie hanno il predominio sui fiori; il fascino delle foglie spesso per un giardiniere risulta superiore o quantomeno più intrigante di quello dei fiori, sicuramente più accattivanti ma più immediati e facili. Saper cogliere la bellezza sottile, l’eleganza e la seduzione del fogliame, ma soprattutto saperle interpretare in senso artistico richiede grande sensibilità estetica e forte competenza botanica.” (da “Un giardino coraggioso”

di Migliavacca S. e Fusaro D.)