IL GIARDINO BOTANICO DI VILLA BRICHERASIO

21:57 Carlotta Marengo 0 Comments




Villa Bricherasio si trova a Saluzzo ed è circondata da un bellissimo parco di 12.000 mq frutto della passione di Domenico Montevecchi, frutticoltore saluzzese che, negli anni, ha dato vita a questo giardino creando un vero e proprio giardino botanico. Il microclima della zona, particolarmente mite, si è rivelato adatto anche a specie provenienti da altre aeree climatiche  che temono il gelo. 



Il parco, in cui convivono piante di aree geografiche molto lontane tra loro,

è suddiviso in tre distinte zone fitoclimatiche: quella mediterranea, vicino all'abitazione, quella temperata fredda, e quella continentale.

L'aspetto generale è quello di un giardino informale inglese, in cui sono inserite moltissime varietà di piante provenienti da tutto il mondo, con accostamenti molto particolari.
Il giardino si articola in terrazzamenti collegati tra loro con un ingegnosa rete di canalizzazione per assicurare un buon drenaggio e da un percorso ben definito che si articola tra bordure miste, piccoli specchi d’erba, collezioni botaniche.

Questo giardino è composto da tanti piccoli compartimenti collegati tra loro da una trama fantastica.


La parte inferiore del parco, che occupa una superficie di circa 6000 mq, è quella che Domenico Montevecchi confessa essere la sua preferita ed è stata realizzata con la tecnica delle mix borders. Le bordure miste, composte da specie vegetali perenni ed arbustive, garantiscono spettacolari fioriture alternate in ogni periodo dell’anno.
Ogni stanza a cielo aperto è intervallata da “spazi di respiro” rappresentati da 11 prati che permettono ai visitatori di sostare, di osservare meglio le specie botaniche ma anche di estendere lo sguardo oltre prospettive successive.

Questa parte di giardino comprende oltre 6000 piante appartenenti a circa 600 differenti specie vegetali.




Le specie vegetali presenti sono divise in diverse zone: si può ammirare la zona dei bambù, delle camelie, delle ortensie, la collezione di rose botaniche inglesi solo per citarne alcune.
Da segnalare l'alpineto, ove sono presenti  oltre mille specie di Crassulacee.

Tra le piante arboree ed arbusti ci sono alcune varietà di pregio, come il Cinamomum Canfora, la Firmiana Simplex, il Cupressus casmirianum, oltre agli eucalipti provenienti dalla Tasmania e dalla Nuova Zelanda.

Abbiamo ammirato la insolita collezione di Sambucus nigra tra cui il  Sambucus nigra "Tenufolia"  e Sambucus nigra "Variegatum".


Bellissime le mille piante di Geranium di moltissime varietà che fanno capolino in mezzo ad altri  arbusti riempiendo ogni spazio vuoto e creando macchie di colore a lato dei sentieri.




Pergolati di rose e  roseti sono presenti in  varie parti  del giardino mescolati ad altri rampicanti tra cui segnaliamo l’Aristolachia japonica e contornati da numerosi  cespugli tra cui quelli di Hydrangea di molte varietà.    




Nel periodo estivo, la zona continentale sembra un paesaggio tropicale: presenti in gran numero le Gunnera Manicata del Brasile che con le loro foglie enormi arrivano a consumare 800 litri di acqua al giorno: nel lago più grande, denominato Pantanal si ammirano le incredibili Victoria cruziana e  Victoria ‘Longwood Hybrid', mentre nel laghetto più piccolo l'Euryale ferox  ha grandi foglie con fiori blu-viola.



I laghetti sono contornati dalla  collezione di graminacee tra cui spicca l'Arundo donax variegato, le Calamagrostis acutiflora, le Carex buchanaii, le Festuca cinerea, il Panicum virgatum, i Pennisetum

Bellissima anche la zona denominata only blue in cui si ammirano arbusti ed erbacce tutti nei toni del blu , tra cui Caryopteris e Perovskia atriplicifolia.


Nel parco di Villa Bricherasio le foglie hanno il predominio sui fiori; il fascino delle foglie spesso per un giardiniere risulta superiore o quantomeno più intrigante di quello dei fiori, sicuramente più accattivanti ma più immediati e facili. Saper cogliere la bellezza sottile, l’eleganza e la seduzione del fogliame, ma soprattutto saperle interpretare in senso artistico richiede grande sensibilità estetica e forte competenza botanica.” (da “Un giardino coraggioso”

di Migliavacca S. e Fusaro D.)










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