I PLATANI SECOLARI

22:00 Carlotta Marengo 0 Comments

In provincia di Cuneo si trova un borgo medievale piccolo nelle sue dimensioni ma grande per la sua storia, l’arte e la coltura. Si tratta di Cherasco, città nata nel 1243 che si erge sul pianalto alla confluenza dei fiumi Tanaro e Stura e si rivolge verso le Langhe e le Alpi.



Quello che voglio farvi conoscere oggi di Cherasco, città a me molto cara, è il maestoso Viale dei Platani, chiamato anche Napoleonico.
Intorno alla sua realizzazione circolano numerose leggende. Il mattino del 23 aprile 1796 i Francesi assediarono Cherasco e Napoleone Bonaparte entrò in città prendendovi alloggio. 
La leggenda narra che il comandante francese si sia ristorato all'ombra di un grande platano nei pressi del castello visconteo ed abbia così voluto che se ne realizzasse un intero viale.
Sicuramente la via alberata venne disegnata in epoca francese dopo che vennero abbattute le mura realizzando così una lunga passeggiata verde alla cui destra si trova il Castello Visconteo.


Gli alberi del viale sono davvero giganteschi, segnati ormai dalla vecchiaia (molti infatti sono cavi) cosa che però li rende ancora più affascinanti. Il più significativo è un “platano nostrale” di 15 metri di altezza e 5,4 metri di circonferenza.











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FIORI BELLI... E BUONI

20:19 Carlotta Marengo 0 Comments

La primavera è finalmente arrivata! Avete già pensato quali fiori piantar in giardino? Se quest’anno non avete molte idee ecco una proposta carina e utile: un’aiuola di erbacee da mettere in tavola!


Utilizzare i fiori in cucina è una pratica estremamente antica.  
Marco Gavio Apicio, ricco patrizio e maestro d’arti culinarie, nel suo De re coquinaria scriveva di piatti a base di petali di rosa o di delicati fiori di maggiorana. I romani erano soliti usare malva, rose e viole come condimento di varie pietanze; i chiodi di garofano  profumavano il vino dell’Imperatore Carlo Magno; presso la Corte reale d'Inghilterra si offriva alla Regina Elisabetta una macedonia di primule. 

Molti di questi fiori possono essere coltivati nel giardino di casa o nell’orto sul balcone; belli da vedere e buoni da mangiare per seguire uno stile di vita naturale e... ecosostenibile!



Nasturzio (Tropaeolum Majus
I nasturzi producono piccoli fiori molto colorati. Esistono nasturzi con portamento a cespuglio, nano, oppure rampicanti. Molto semplici da coltivare, donano una fioritura continua, dalla primavera a fine estate. 
I fiori possono essere aggiunti freschi nell’insalata, utilizzati come ripieno di ravioli, per insaporire una frittata.
Le foglie invece hanno un sapore più intenso è spesso vengono usate per dare un sapore particolare alle minestre.

Borragine (Borrago officinalis)
E’ una pianta annuale molto comune, dai magnifici fiori blu e dagli stami quasi neri.
E’, tra le piante selvatiche, quella più utilizzata in cucina e ricorda il sapore del cetriolo.
La pianta raggiunge un’altezza di 50 - 70 cm; il fusto presenta numerose ramificazioni ed è ricoperto da rigidi peli. Anche le foglie sono coperte da una densa peluria. I fiori, che  spuntano da maggio a settembre, presentano una forma a stella e sono disposti a grappolo.
Le foglie vengono impiegate per insaporire le insalate e le minestre o fritte con la pastella; solitamente si mangiano dopo averle fatte bollire per eliminare la peluria. I fiori, invece, sono molto utilizzati come guarnizione di piatti o congelati in cubetti di ghiaccio per conferire colore alle bevande estive.


Insalata con fragole e borragine

Calendula (Calendula arvensis)
La calendula è una pianta erbacea che cresce spontanea nei prati soleggiati. Gli steli pelosi portano piccoli fiori a capolino di un vivace color giallo arancio da maggio a settembre.  I fiori al mattino si aprono lentamente, si volgono verso il sole, seguono il suo normale percorso giornaliero e, al tramonto, si abbassano verso terra. 
I boccioli e le foglie più tenere vengono consumati crudi nelle insalate o nelle frittate, conferendo un sapore amarognolo. 
I fiori venivano utilizzati, già al tempo dei romani, come sostituzione dello zafferano per condire il risotto visto che ne ricordano sia il colore che il sapore. Altrimenti vengono usati nelle zuppe di pesce o di carne, nei soufflé di patate e anche in alcuni dolci.
Tagliolini al burro di rosmarino e calendula


Tarassaco (Taraxacum officinale)
Il tarassaco, conosciuto anche come dente di leone o soffione, è una pianta erbacea perenne, di altezza compresa tra 3 e 9 cm. Il fusto, che si evolve in seguito dalle foglie, porta all'apice un'infiorescenza giallo-dorata.
I boccioli della pianta possono essere usati come quelli dei capperi sotto aceto; i fiori invece sono ottimi con la pasta! 

Viola mammola (Viola odorata)
La viola è un’erbacea annuale o perenne, alta dai 10 a 20 cm, con fioriture primaverili di vari colori. La viola odorata ha  fiori molto profumati generalmente di colore viola intenso. Possono essere utilizzate in cucina per il loro sapore delicato di menta, ideale per insalata, pasta, piatti a base di frutta e bibite.
In pasticceria i fiori vengono cristallizzati con lo zucchero.


Rucola (Eruca vesicaria)
Erbacea annuale, della famiglia delle Brassicaceae. Le foglie sono da sempre utilizzate fresche in cucina per preparare insalate e condire la pizza e la pasta. Non tutti però sanno che i fiori, piccoli e gialli, hanno un sapore pepato più accentuato delle foglie.

Rosa (Rosa spp.)
Tutte le rose hanno petali commestibili, dal sapore più o meno profumato, ideali per marmellate, mieli, dolci e bevande. I frutti di questa pianta, detti cinorrodi, vengono spesso utilizzati in cucina per marmellate.
Marmellata di rosa canina




Margerita (Bellis perennis)
La pratolina è forse la più comune tra le Asteraceae. Dal loro rizoma strisciante spuntano piccole foglie verdi e sottili fusti che portano i fiori, meglio detti capolini. 
Questi possono essere aggiunti nelle insalate primaverili per un tocco di colore e sapore!

Lavanda (Lavandula angustifolia)
Arbusto sempreverde a fusti eretti con foglie verdi cinerine lineari. I fiori, estivi, sono raggruppati in sottili spighe dal colore tipicamente blu-violetto. Oltre a tutte le sue proprietà terapeutiche e cosmetiche, i fiori, dal sapore dolce, speziato e profumato, possono essere utilizzati per piatti dolci e salati. In Francia sono tipici i biscotti ai fiori di lavanda!

Biscotti alla lavanda



... e non possiamo dimenticare i fiori di zucca, zucchini, sambuco e robinia!

Raccomandazioni:

  • meglio mangiare fiori coltivati in casa. Quelli acquistati in negozio potrebbero aver subito trattamenti chimici;
  • non utilizzate fiori raccolti per strada che potrebbero invece contenere sostanze tossiche assorbite dalle radici;
  • attenzione alle allergie!

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WUNDERFARFALLE a Wool crossing per LOV 2014

17:18 Carlotta Marengo 0 Comments

"Vanchiglia è il quartiere delle meraviglie. Una tana profonda come quella del Bianconiglio, in cui scalpita una forza vitale e immaginativa difficile da raccontare. Una piccola città dentro la città, che nel corso degli anni ha attirato artisti, creativi, artigiani e professionisti di ogni genere con la stessa voglia di fare, e di condividere il proprio talento e la propria idea di cultura, di arte, di vita. È nato così il Comitato Vanchiglia Open Lab: un gruppo aperto di persone innamorate del proprio lavoro e del proprio quartiere, che hanno voglia di meravigliarsi e di meravigliare.
E così una volta all’anno, Vanchiglia apre le porte dei suoi studi, laboratori e negozi perché tutti possano esplorarla, viverne il fermento creativo, artistico e culturale. La LOV night è un viaggio alla scoperta dei volti, dei lavori, dei luoghi che sono l’anima di questo quartiere: più che una notte bianca, una notte dalle mille sfumature, costellata di concerti, dj set, inaugurazioni di mostre, esposizioni di lavori, allestimenti scenici, proiezioni e performance di ogni genere." (www.vanchigliaopenlab.it/LOV6/)

Il negozio di Wool crossing di Federica ha partecipato all'evento e mi ha chiesto di realizzare davanti al suo negozio un piccolo giardino delle farfalle. 







                               




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IL CORTILE DELLE IDEE- San Salvario ha un cuore verde - 7 Giugno

16:47 Carlotta Marengo 0 Comments

Sabato 7 Giugno si è tenuta una grande festa nel quartiere di San Salvario di Torino. 



Una mostra-mercato organizzata dall’Associazione Donne per la difesa della società civile, con la collaborazione della Circoscrizione 8, del Borgo Medioevale, dell’Orto Botanico e dell’associazione vivaisti Viridaria. La mostra si è svolta, come ogni anno, in corso Marconi e nelle strade e nei cortili di San Salvario, zona di Torino che pur essendo area di pregio per le sue caratteristiche paesaggistiche e urbanistiche, è purtroppo ancora troppo poco valorizzata.
L’idea è infatti proprio quella di attirarvi l’attenzione e far riflettere su un suo uso più qualificato di area verde pedonalizzata.



Oltre alle numerose attività commerciali legate al verde quali la vendita di fiori, piante, frutta e verdura a Km zero, è stato organizzato un percorso alla scoperta dei cortili dei palazzi più significativi di San Salvario che per l’occasione sono stati “arredati” da giovani paesaggisti.


Tra le corti che apriranno al pubblico, il cortile della Circoscrizione Otto, in via Campana 32, il cortile del francese di via Berthollet, il cortile dell'architetto di via San Pio V 20, l'orto sul tetto di via Goito 14, il cortile delle idee di via Sant'Anselmo 25, il cortile dei libri di via Lombroso 16, il cortile di don Bosco di via Giacosa 8, il cortile del Marocco di via Belfiore 27, il cortile sospeso di via Belfiore 50, il cortile del quartiere di via Morgari 14.

















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CONTORTO, Ortinfestival a Venaria Reale (TO) 30 Maggio - 2 Giugno

13:52 Carlotta Marengo 0 Comments


Dal 30 maggio al 2 giugno si è tenuta a Venaria la prima edizione di “Ortinfestival“, un grande evento curato dal giornalista e event designer Vittorio Castellani, gourmet cosmopolita conosciuto come Chef Kumalé dedicato all’orto e alle tecniche di recupero sostenibile di terreni che altrimenti non sarebbero utilizzati.

                                           

E’ stato una sorta di laboratorio en plein ari a cui hanno partecipato  centinaia di espositori quali produttori, orticoltori, apicoltori, architetti del paesaggio, chef, esperti italiani e stranieri.

La festa si è tenuta nel più grande Potager d’Italia, un’area di circa 10 ettari localizzata nei pressi della Cascina Medici del Vascello che nell'Ottocento ospitava l'Azienda Agricola della Real Casa. Il progetto attuale di rifacimento degli orti è stata realizzata secondo i principi dell’Agroecologia ovvero far incontrare i migliori frutti della terra e le più innovative esperienze ispirate da un'agricoltura rispettosa dell'ambiente e dal design, per ottenere un'alimentazione sana, gustosa, creativa e sostenibile, attenta alla salute, sensibile alla salvaguardia delle risorse idriche ed energetiche. 


Un inedito Edible Garden in cui erano presenti antiche varietà recuperate di alberi da frutta autoctoni, i migliori ortaggi tipici del paniere italiano in tutte le varietà, piante aromatiche dell’arco alpino, mediterranee e del mondo, peperoncini da tutto il mondo selezionati dall’Accademia italiana del Peperoncino, fiori eduli per cucinare piatti moderni e d’antan e non solo per decorare e un orto diffuso di erbe spontanee tutt’oggi utilizzate o dimenticate.


Ortinfestival è stato strutturato in diverse sezioni. 

  • Corte del Gusto con chioschi e food corners stanziali e su ruote che proponevano ogni genere di delizie: cucine di strada, insalate, zuppe, carni e verdure al BBQ, piatti veloci, easy going ma di assoluta qualità e pieni di gusto, insieme alla degustazione di vini pregiati e birre artigianali.
  • Giardino delle erbe spontanee con visite guidate alla scoperta delle “Malerbe buone”
  • Il mercato dei sapori, un mercatino contadino allestito da Coldiretti: filiere corte per comperare i migliori prodotti di stagione dai produttori.
  • L’orto si fa social, area dedicata alle eccellenze piemontesi della co- operazione agroalimentare: vini, formaggi, composte, erbe aromatiche e molto altro.
  • Shopping area, una sezione dedicata allo shopping con 100 espositori selezionati che propongono le proprie specialità esposizione, degustazione e vendita, suddivisa per aree tematiche.
  • Garden design: allestimenti, idee, progetti e prodotti innovativi della terra o ispirati dalla terra, elaborati da architetti, paesaggisti, designer, contadini visionari del nuovo millennio.


Proprio in quest’ultima sezione dedica al Green design ho potuto esporre, in collaborazione con Jardin Mon Amour,  CONTORTO




Si tratta di una struttura realizzata con tubi in PVC che si intersecano per creare un orto “tridimensionale”. Sulla superficie di tutti i tubi, sia quelli disposti in verticale che in orizzontale sono stati creati dei fori utili ad ospitare piante, in questo caso particolare delle piante fiorite ornamentali ma  anche eduli per creare un piccolo orto casalingo.

Contorto può essere utilizzata sia all’interno che all’esterno su terrazzi e balconi proprio grazie alla sua caratteristica di essere una struttura modulare che permette di aggiungere o togliere segmenti per adattarla al meglio alle proprie esigenze.

                                        


           



           


                                             

Le piante utilizzate sono tutte state fornite dal vivaio Fratelli Gramaglia Conservatori d'Erbe di Collegno.


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